La Sede

L’edificio che ospita il Convitto Federico Chabod di Aosta è stato edificato cinquant’anni fa, tra il 1961 ed il 1963, su un’area do 3400 metri quadri dove prima era presente un vecchio caseggiato appartenente al Collège Saint- Bénin.
Pur avendo i suoi anni, tutta la struttura è perfettamente conservata e adeguata a offrire un’ospitalità di alto livello. Le convittrici e i convittori sono ospitati per lo più in camere singole o doppie, tutte con il bagno interno. Diversi sono gli spazi comuni che essi hanno a disposizione: due ampie terrazze, un soggiorno, una biblioteca e tre studi con numerose postazioni per l’accesso a internet. Ai semiconvittori sono riservati tutti gli ampi e numerosi spazi del primo piano, nonché una quindicina di aule per lo studio.

Il Convitto dispone di due refettori che consentono di servire il pranzo a tutti gli ospiti non appena questi tornano da scuola. Per la preparazione dei pasti il Convitto ha una propria cucina interna affidata a quattro cuochi.
Una lavanderia interna è a disposizione dei convittori e delle convittrici per la pulizia dei loro capi di abbigliamento.  Il Convitto di Aosta dispone altresì di aree esterne utilizzabili come campi da gioco per il calcio, il basket e la pallavolo; per lo svolgimento delle attività ludico-motorie è inoltre a disposizione dei convittori e dei semiconvittori una palestra utilizzata altresì nelle ore libere dalle scuole limitrofe. Per la realizzazione di manifestazioni culturali, nonché per le attività musicali e teatrali, il Convitto dispone di un’aula magna con una capienza massima di 87 persone.
Per quanto riguarda la sicurezza, il Convitto di Aosta si è dotato nel tempo di tutto ciò che le norme prescrivono, dalla compartimentazione dei locali con porte REI alle scale di emergenza. Il progetto esecutivo finalizzato all’ottenimento del certificato prevenzione incendi è stato recentemente approvato dai Vigili del Fuoco e le opere in esso indicate sono già state tutte realizzate. Le prove di evacuazione regolarmente effettuate nell'Istituto hanno evidenziato che tutte le vie di esodo di sicurezza sono adeguate alla popolazione presente nella struttura. .